S. Maria degli Angeli e dei Martiri
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Addio alle Vittime di Nassiriya
  "Il cuore dell'Italia Ŕ qui"

Lo strazio dei familiari, la commozione dei compagni, la partecipazione compatta del mondo politico, la presenza numerosa dei cittadini comuni. "Il cuore dell' Italia è qui", ha detto l' ordinario militare monsignor Bagnasco nella sua omelia nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, davanti ad altri tre italiani tornati dall' Iraq in un feretro avvolto dal tricolore: Nicola Ciardelli, Carlo De Trizio e Franco Lattanzio.

Una scena che ha riportato in mente i funerali solenni dei 19 italiani morti nella strage del 12 novembre 2003, celebrati nella basilica di San Paolo. Le tre bare portate a spalla dai commilitoni dei caduti, parà della Folgore e carabinieri; nei banchi alla destra dell' altare, i parenti; in quelli a sinistra, le autorità. In prima fila, il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, i presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini, Silvio Berlusconi, alla sua ultima uscita pubblica da presidente del Consiglio.

Presenti anche i ministri Martino, Fini, Pisanu, Alemanno, Giovanardi, Tremaglia, Prestigiacomo, Landolfi, il sottosegretario Letta; gli ex presidenti di Camera e Senato, Casini e Pera; i leader del centrosinistra, Prodi, Fassino, D' Alema, quest' ultimo giunto dietro i corazzieri del Quirinale, Rutelli, Parisi, Mastella, Pecoraro Scanio, Giordano, tra gli altri. Non mancano ovviamente i rappresentanti delle forze armate e di polizia, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, Di Paola a quelli di esercito e carabinieri, Cecchi e Gottardo, al capo della polizia De Gennaro al comandante della Guardia di finanza, Speciale, ai direttori di Sismi e Sisde, Pollari e Mori, al segretario del Cesis, Del Mese.

C' è poi Rosa Calipari, neoparlamentare diessina e vedova dell' agente del Sismi ucciso lo scorso anno a Baghdad. E anche, tra i banchi dei parenti, diversi familiari delle vittime della strage del 2003, che hanno voluto partecipare al dolore per il nuovo attentato. La basilica è piena di militari disposti dall' ingresso su due file: sulla destra uomini dell' esercito, sulla sinistra i carabinieri. Provenienti dalla camera ardente allestita al Celio, i tre feretri sono giunti in chiesa e depositati davanti all' altare quando mancano pochi minuti alle 11.

L' applauso della folla assiepata fuori dalla chiesa, con lo sventolio di tricolori, ha salutato l' arrivo dei caduti. Un picchetto, composto da personale di tutte le forze armate, ha reso gli onori militari. Dietro le bare, il basco amaranto e la sciabola del maggiore Ciardelli e i berretti da sottufficiale di Di Trizio e Lattanzio. All' inizio della funzione mons. Bagnasco ha letto un messaggio in cui Papa Benedetto XVI ha espresso la sua "profonda vicinanza spirituale ai familiari delle vittime". Poi, nell' omelia, l' ordinario militare ha ricordato quelle vite "spente da un lampo, in modo brutale, mentre erano intente al generoso adempimento della missione di pace. Guardiamo le loro salme stese davanti all' altare di Dio e sentiamo vivissimo lo strappo della carne. Ma guardiamo altresì il loro spirito e crediamo che esso non muore.

Nella preghiera lo affidiamo al Signore della vita, della misericordia, della pace". La funzione è quindi proseguita con la lettura della Preghiera del paracadutista da parte del capitano Gianfranco Paglia, medaglia d' oro al valor militare, ferito a Mogadiscio nel luglio del 1993 e da allora costretto su una sedia a rotelle. La Preghiera del carabiniere è stata letta invece dal tenente Giorgio Azzarita, il diretto superiore del maresciallo Lattanzio al Nucleo radiomobile di Roma. Verso la fine del rito, mentre nella basilica risuonavano le note del Silenzio, un urlo "Franco", arrivato da una delle sorelle del maresciallo Lattanzio.

Quindi, la funzione è finita e i feretri sono stati portati a spalla fuori dalla chiesa tra gli applausi dei presenti. Il presidente Ciampi si è fermato a salutare e confortare i parenti, prima di uscire dalla chiesa sorreggendo la madre del maggiore Ciardelli, visibilmente provata.

ANSA 02/05/2006 20:50

 
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