S. Maria degli Angeli e dei Martiri
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Camilian Demetrescu
  L'artista del simbolo dal 18 Dicembre 2005 al 15 Gennaio 2006 espone in Basilica l'ultimo suo arazzo: Lo Sposalizio tra Sole e Luna

"Dio Padre celebrò le nozze di Dio suo Figlio quando, nel grembo della Vergine, lo congiunse alla natura umana, allorchè volle che colui che era Dio prima dei secoli diventasse uomo alla fine dei secoli" ( San Gregorio Magno, Omelia 34 sui Vangeli ).

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Camilian Demetrescu, l'artista del simbolo, proprio lo scorso anno a Natale esponeva a S. Maria degli Angeli arazzi, sculture e tempere. La mostra aveva come titolo “Hierofanie. La forza del simbolo tra speranza e nichilismo”.

L'ultima opera di Demetrescu è ora “Il matrimonio tra Il Sole e la Luna ”, esposta a S. Maria degli Angeli dal 18 Dicembre 2005 al 15 Gennaio 2006..

Lo Sposalizio tra Sole e Luna accade, secondo antiche tradizioni, nella magica notte della festa di San Giovanni d'estate, il 24 giugno (nascita del Battista). Il cambio di direzione del sole, che raggiunge il più alto punto sul firmamento tra il 21 e il 22 giugno, al solstizio d'estate, riversa sul mondo l'energia benefica, scaturita dallo sposalizio cosmico tra il giorno e la notte. La rugiada della notte di San Giovanni carica le erbe della terra di una nuova potenza vitale, di straordinarie virtù curative; fra queste mentuccia e scilla, aglio e cipolle, spighe ed iperico, e soprattutto l'artemisia, usate nella fitoterapia dai tempi più remoti. Questo straordinario evento cosmico ha ispirato Shakespeare nel “Sogno di una notte d'estate”.

L'arazzo raffigura l'unione tra il Sole e la Luna in un quadro cosmico esaltato dalla dinamica delle forme che incarnano i due corpi astrali, e dalla carica emotiva della gamma cromatica dominante – giallo-oro e rosso – gamma solare, passionale e mistica allo stesso tempo. La presenza del piccolo serpe sotto l'anello dell'unione dei due astri, ricorda la permanente insidia del male nel creato, retaggio del peccato originale.

In analogia , il matrimonio umano viene simbolizzato, come appare nell'arazzo, dalla consegna dell'anello, che fa esplodere una serie di immagini di armonica unità, come la spiritualità orientale prega:

“Il Signore Gesù Cristo, sposo di giustizia e verità, egli fidanzato alla chiesa dei popoli tutti con il suo sangue le ha fatto la dote e con i chiodi che lo hanno crocifisso gliene ha lavorato l'anello …

Quanti misteri raccoglie lo splendore dell'anello! Della sua giustizia si sono rivestiti i santi, della sua verità rifulgono i giusti. E' l'anello che libera Tamar dalla morte, Gen. 38, 18.25 è l'anello che sta al dito di Giuseppe sul carro, Gen. 41, 42-43 è l'anello che esalta Daniele nella vittoria, Dn.14, 11.14 è l'anello che accoglie il figlio dissipatore dei beni Lc. 15, 22 e allora per lui si uccide il vitello più pingue, è l'anello che unisce la sposa allo sposo …

Sia per essi qual è il mistico anello che conduce a nozze la figlia del suo popolo dotata del corpo e del sangue per la remissione dei peccati. Sia benedetto l'anello per la gioia piena dei figli della santa chiesa.

(Benedizione sull'anello nel rito siriano delle nozze) 
 

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