Altare di San Bruno
Il Giubileo del 1700 fu l'occasione per l'inizio dei
lavori di ristrutturazione della
Nel 1864
l'architetto Francesco Fontana tradusse in marmo la mensa eucaristica
preesistente, impreziosendola con giallo antico, pavonazzetto, onice,
alabastro, lapislazzuli, portoro, verde antico africano, rosso di Francia. La volta a crociera venne affrescata, con le figure dei
quattro evangelisti, da Andrea Procaccini (1671-1734), mentre la rimanente
decorazione fu dipinta da Antonio Biccherai, attivo a Roma nella prima metà del
'700, scolaro del Conca e del Baciccia. Sulla parete destra le due statue della
"Meditazione" e della "Preghiera", la prima del 1874 e la
seconda del 1875, sono copie di gesso di quelle poste all'ingresso del cimitero
monumentale del Verano a Roma, realizzate dallo scultore Francesco Fabi-Altini
da Fabriano (1830-1906) in una plasticità di stampo neoclassico. La parete di sinistra mostra l'organo monumentale costruito negli anni '90 da Bartélémy Formentelli, composto da 77 registri distribuiti su quattro tastiere a pedaliera, a trasmissione integralmente meccanica sospesa. Si tratta di un esempio unico in Europa per la sua mole di fusione tra il gusto italiano e quello francese e rispecchia le esperienze e le culture del suo artefice. L'organo, tutto costruito in legni masselli di ciliegio, noce e castagno, è dotato di 5000 canne di stagno lavorate a mano e si può considerare una delle più importanti espressioni di autentico artigianato dei nostri tempi.
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