La Certosa
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La Certosa di Santa Maria degli Angeli 

fu fondata nel 1581. E' leggendaria la notizia di una donazione della chiesa di S.Ciriaco alle Terme di Diocleziano, da parte di Urbano II a S. Bruno, il fondatore dei Certosini, nel secolo XI. Il tentativo di una fondazione in Roma avvenne solo tre secoli più tardi. Ma il progetto di una Certosa costruita sulle antiche Terme romane sfumò per motivi economici: mancarono i fondi per edificare sui vecchi ruderi. 

I Certosini ebbero una casa in Roma nel 1370, ma a Santa Croce di Gerusalemme, per autorizzazione di Urbano V che concesse la Chiesa, il convento e gli edifici e terreni annessi. 

Tuttavia quel luogo aveva un clima assai malsano e neppure offriva la solitudine indispensabile per la vita semieremitica dei figli di S. Bruno.

All'inizio del XVI secolo, il cardinale du Bellay, ambasciatore di Francesco I, aveva costruito vicinissima alle Terme una villa circondata da giardini. Alla sua morte, nel 1560, il cardinale san Carlo Borromeo l'acquistò e la retrocesse al Papa, suo Zio, in favore dei Certosini. Intanto nelle Terme i Certosini trovarono due altari costruiti una decina di anni prima, da un sacerdote siciliano, un certo Antonio Del Duca. Uno degli altari era dedicato ai SS. Angeli, l'altro alla Regina degli Angeli. Di qui il nome della Certosa. Del Duca morì nel 1564 e fu sepolto nel coro dei monaci.

Dopo molti tentativi i Certosini riuscirono finalmente a trasferirsi a Santa Maria deli Angeli, nel 1581. Pio IV incaricò Michelangelo della costruzione della Chiesa. Il genio architettonico del Buonarroti la edificò sopra l'antico "Tepidarium'' delle Terme, incorporandovi le otto belle colonne di granito rosso che vi erano rimaste; anche il chiostro dietro la chiesa fu eseguito su disegno di Michelangelo.

I Papi mostrarono sempre una grande sollecitudine per questo monastero certosino nell’Urbe. Non tanto perchè esso era la sede del Procuratore Generale di Certosa, quanto perchè quella casa "rappresentava l'Ordine presso il Capo della cristianità". L'interesse dei Pontefici si manifestò ripetutamente sia sotto l'aspetto economico, venendo in aiuto alle risorse tanto esigue del monastero, sia soprattutto svolgendo un'azione pastorale in differenti occasioni per il bene e l'armonia della comunità certosina. Più volte il Santo Padre fu a Santa Maria degli Angeli per cerimonie sacre, in particolare per la consacrazione di vescovi o cardinali.

Clemente XI fece costruire una meridiana sul pavimento della Chiesa. Benedetto XIV fu il primo pontefice che indisse un giubileo straordinario con indulgenze: la processione partiva da Santa Maria degli Angeli, snodandosi per la città e giungendo infine a Santa Maria Maggiore. Altri papi continuarono l’iniziativa in occasione della loro elezione al soglio pontificio e durante gravi calamità.

La Certosa, chiusa nel 1810 per ordine di Nopoleone, fu riaperta nel 1814 dal pontefice Pio VII. Una volta che egli fu rientrato in Roma rimase nel monastero solo con tre monaci. Ma Pio VII incoraggiò vivamente quel piccolo resto in attesa di tempi migliori. Nel 1870 Pio IX vi inaugurò una mostra d'arte con i Padri del Concilio.

La caduta del potere temporale dei Papi segna anche la fine della Certosa. Infatti nel 1873 il monastero con tutti i suoi beni fu incamerato dal Governo italiano; alcuni monaci continuarono tuttavia a vivervi, finchè, soprattutto a causa della mancanza di solitudine, dato che quel luogo era ormai diventato centrale nell' Urbe, la Certosa fu chiusa dal Capitolo Generale dell'Ordine nel 1884.

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