Altare Maggiore e Pavimenti

Appunti di A. Meliu (Marzo 1959)  

Le vicende dell’Altare Maggiore e del pavimento durante quattro secoli, si possono ricostruire, cronologicamente come segue:

1561 - 5 Agosto: Solenne Consacrazione e Prima Dedicazione della chiesa. Messa del Papa Pio IV nel primo Altare provvisorio, in muratura e legno, addossato all'abside, allora circolare, sotto il quadro della Madonna. Michelangelo non aveva ancora iniziato i lavori nell’aula centrale delle Terme (I563-66), ma la chiesa era già "sufficientemente ristorata". (Catalani)

1563: Il primo adattamento completo del pavimento venne eseguito in cotto. (Michelangelo)

1564 - 18 Febbraio: Muore Michelangelo.  I lavori proseguono sotto altra direzione e con la sovrintendenza d’una corte cardinalizia.

1564 - 30 Ottobre: Muore Antonio del Duca e "la sua sepoltura è a' piè: delli primi scalini dell’altar maggiore" (Catalani)  

1566 - Dicembre:  Muore Pio IV ed è sepolto in S. Pietro.

1582 - Dicembre:  Viene terminata la pavimentazione della sepoltura di Pio IV in marmi preziosi fatta eseguire dal cardinale Al'temps, davanti l'altare maggiore (sempre quello del 1561).

1583 - 4 Gennaio:  I resti mortali di Pio IV, dopo 17 anni, vengono trasferiti da S. Pietro a S. Maria degli Angeli, e tumulati nella tomba già preparata.

I583 – 85: Gregorio XII fece accomodare il pavimento in mattoni dalla porta fino alla balaustra dell'altare maggiore, già esistendo quello dell'abside in marmi pregiati.

I596 –   L'altare maggiore, dopo 35 anni (I561- I596) perde il carattere precario conservando però, quasi certamente, le dimensioni del primo.  

1750 circa:  L'altare maggiore viene ricostruito, forse su disegno del Vanvitelli (1700-1773) in linee maggiori e nobili materiali e distaccato dall'abside. (Nota manuscritta aggiunta: “non quello di ora ma forse un altro distaccato dall’abside).

1772 –  Il pavimento fatto accomodare in mattoni da Gregorio XII "fu sostituito nel maggio 1772 dai Certosini che apposero al centro il loro stemma." (erano passati cioè I89 anni (1583 - I772) ed è il pavimento", che ancora oggi si osserva,dopo 167 anni dalla sua costruzione ( I772-I959 ).  

1855 – 57:  Costruito il pavimento della Cappella Albergati (Sacro Cuore) in marmi pregiati (Pio IX). 

  1861 - 23 Giugno: Il cardinale Domenico Carafa di Traetto (Titolare) terminati tutti i lavori cui il presbiterio e l’abside debbono la loro attuale fisionomia, procedette ad una nuova dedicazione. (v. tavola marmorea parete sinistra). I lavori durarono dal 1863 al 1867.

1863 –  Costruito il pavimento per iniziativa dei Certosini in marmi pregiati nella Cappella di S. Bruno (SS. Sacramento).

1864 – L'altare maggiore viene spostato dall'abside al presbiterio. (Nota manuscritta aggiunta: “è quello di ora il quale ha dietro il coro e dietro aveva un altro altare). 

I864 –  Costruzione del coro dei conversi. (Nota manuscritta aggiunta: ”non è l’Epifania! ma la cappella, ora magazzino alla quale si va dall’abside). Recentemente questo ambiente è stato decorosamente restaurato e dedicato a Pio IV.

1867 – Viene addossato a tergo dell’altare maggiore un altro altare rivolto verso i nuovi stalli del coro.  

1877 – Il Forcella, nella sua opera "Iscrizioni delle chiese... in Roma, al Vol. IX che è del 1877, riportando l'Epitaphium di Antonio del Duca, dice in calce: “Dipinta recentemente nella parete destra appena si entra nella cappella maggiore”. Sembra certo, quindi, che l’iscrizione venne dipinta nel corso degli ultimi lavori (1863-67) e cioè una diecina di anni prima che il Forcella la trascrivesse. “Recentemente”.

NOTE: Occorre tener presente che i Certosini restarono in S. Maria degli Angeli per oltre tre secoli e precisamente dal 1561 al 1874.  

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